Imprevisti.
L’Italia è una Repubblica democratica.
La democrazia è il governo del popolo chiamato a scegliere, attraverso libere elezioni, chi amministrerà la cosa pubblica.
Di solito in democrazia governa chi alle elezioni prende più voti e in democrazia prende più voti chi riesce a interpretare meglio le istanze della maggioranza dei cittadini.
Chi le elezioni invece le perde, è comunque legittimato come Opposizione a rappresentare le richieste dei propri elettori controllando, criticando, migliorando le proposte e le decisioni del governo e della maggioranza.
Le regole del gioco, quindi, sono abbastanza chiare e semplici ma è necessario sempre fare molta attenzione a una serie di imprevisti (è un pò come al Monopoli).
Imprevisto numero uno. Se una qualche maggioranza decidesse un giorno di imporre una dittatura, la democrazia cesserebbe di esistere (la minoranza se rovesciasse questa decisione sovvertirebbe di fatto il volere di una maggioranza, che in democrazia ha il diritto/dovere di poter decidere).
Imprevisto numero due. Se le elezioni si tenessero in un contesto in cui i cittadini non sono liberi di votare per chi vogliono, se le elezioni fossero truccate o comunque non regolari, il sistema produrrebbe comunque al governo del Paese una maggioranza, una maggioranza autoreferenziale che di fatto non risponderebbe più del suo operato agli elettori ma a se stessa.
Un esempio di imprevisto numero uno? Benito Mussolini godeva di un grande consenso popolare. Sospinto dall’amore della maggioranza degli italiani ratificò una serie di leggi (le leggi fascistissime) e sostituì la Camera dei Deputati con una più rassicurante Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Da lì in avanti per l’Italia furono anni spensieratamente indimenticabili…
Un esempio di imprevisto numero due? Alle elezioni del 1929 tutti gli italiani, tutti tranne Giacomo Matteotti, votarono liberamente. Furono liberi di scegliere di votare Si oppure No, con la scheda del No che era trasparente per facilitare l’identificazione di chi, in un eccesso evidente di euforia e libertà, aveva sbagliato a votare. Con quelle elezioni Mussolini arrivò ad ottenere il 98 percento dei consensi (meglio di Aleksandr Lukašenko che nel 2006 in Bielorussia ha sfiorato solo l’83%, ma peggio di Forza Italia che nel 2001 in Sicilia alla Camera si è aggiudicata il 100% dei seggi disponibili).
80 anni, una guerra mondiale e un muro di berlino dopo vengo assalito da un misto di preoccupazione e meraviglia vedendo di nuovo al governo in Italia un uomo amato dagli italiani, che modifica a suo proprio uso e consumo le leggi elettorali, che tenta di sottrarsi alla Giustizia con una serie di leggi tutte inutili, che vuole abolire il Parlamento ritenendolo dannoso e inutile…
Forse supersilvio è l’imprevisto numero tre?
Technorati: EJSPAZ3CBMS8









Se ne parla anche qua.
Se ne parla anche qua.
Lascia il tuo parere!
Articoli recenti
Blogroll
Categorie
Cloud
Statistiche
Wikio
Archivi
Blogroll